alcolstop





IL PROGETTO
Il progetto Alcolstop nasce dalla necessità di arricchire con nuove ed efficaci proposte il sistema degli interventi nella cura dell’alcolismo.
L’alcol è una sostanza psicotropa, anche se assunta per scopi alimentari o sociali, e non esiste una demarcazione netta oltre la quale diventa abuso.
Per questo motivo diventa fondamentale, sia in fase preventiva sia in fase riabilitativa, la ridefinizione di uno stile di vita che preveda la consapevolezza dei danni correlati all’uso di alcolici e l’acquisizione della capacità di porsi in modo alternativo rispetto alla cultura dominante nella nostra società.
Il cambiamento dello stile di vita determina una migliore qualità della vita sia in senso fisico che familiare e sociale e deve poter essere attuato nel contesto ambientale di provenienza della persona.
Tuttavia spesso le persone alcoldipendenti si trovano in condizioni familiari e/o sociali così deteriorate, dopo la disintossicazione, da avere la necessità di
trascorrere un periodo di tempo nel quale elaborare un nuovo progetto di vita che, in alcuni casi, si differenzia notevolmente dalle abitudini e dalle conoscenze che la persona stessa ha appreso fin dall’infanzia come un atteggiamento “normale” e socialmente accettato.
In altri casi le persone alcoldipendenti si trovano in situazioni di solitudine esistenziale o di povertà estrema, avendo perso nel tempo tutti i contatti sociali e lavorativi a causa del comportamento di abuso.
Anche in questi casi il percorso riabilitativo, dopo una disintossicazione, deve poter prevedere un periodo di tempo necessario alla ricostruzione – ove possibile – dei legami familiari, alla predisposizione di una rete sociale di aiuto
(sinergia tra servizio residenziale , servizio inviante, agenzie del territorio e famiglia) ed in definitiva alla definizione di un nuovo progetto di vita.
Tale impostazione di sistema è oggi tra le più accreditate in Italia e situa il trattamento residenziale come
fase intermedia di un sistema complessivo di interventi composto da:
fase informativa di ascolto e di incontro



    TIPOLOGIA DI UTENZA

    Il programma è riservato a persone ambosessi e maggiorenni che presentano:

    abuso/dipendenza di alcol, anche associato a distrurbi mentali (previa valutazione ad personam)

    abuso/dipendenza da altre sostanze psicotrope (poliabuso).



    Si escludono i casi che presentano:

    problemi organici con costante intervento specialistico
    • disturbi mentali gravi

    • deterioramento sociale gravissimo

    • intolleranza alla vita comunitaria

    • affidamento in prova ai servizi sociali









      • OBIETTIVI DEL PROGRAMMA DI TRATTAMENTO

      • Presa in carico e disintossicazione
      • Diagnosi per aree e definizione di un programma personalizzato
      • Abilità di prevenzione della ricaduta
      • Riacquisizione di una fisicità naturale
      • Riacquisizione di abilità sociali di base
      • Riappropriazione e gestione del proprio tempo libero
      • Supporto aftercare sul territorio di provenienza
      • METODO

      • La metodologia adottata si basa essenzialmente su tre punticardine:

      • sblocco emotivo, ossia la possibilità di relazionarsi con gli altri utenti in un ambiente/spazio “caldo”, in cui esprimere le proprie emozioni , sentimenti e vissuti, nel gruppo dei pari e nei momenti di aggregazione. Ciò permette di “foirzare” i blocchi emotivi in persone “congelate” nel comportamento di dipendenza.

      • prevenzione della ricaduta. Il programma mira ad individuare le situaszioni personali ad “alto rischio” di ricaduta, ossia stati emotivi negativi e positivi, conflitti interpersonali, pressioni sociali, occassioni , verifica, autocontrollo, uso di altre sostanze psicoattive, condizioni fisiche negative. Si attua una ormalizzazione della ricaduta, riportandola tra le esperienze personali.

      • Si favorisce lo sviluppo di abilità di fronteggiamento, utilizzando strumenti per accompagnare la persona nella quotidianità (diario del craving, bilancia decisionale).

      • approccio motivazionale

      • Tale approccio tiene in considerazione la posizione dell’utente in un cammino ideale che va dall’iniziale mancanza di motivazioni alla disponibilità al cambiamento. Durante la permanenza in comunità si effettuano colloqui motivazionali finalizzati all’individuazione di strategie utili per saggiare, valutare e accrescere il potenziale cambiamento.




      LA SEDE

      Il luogo prescelto per la fase diagnostica e per quella residenziale è il castello di Baldissero Canavese (To), situato in un’area collinare e pedemontana del canavesae, salubre e riposante, nei pressi di Castellamonte.
      Il castello è una delle sedi storiche del Centro Torinese di Solidarietà, adibita a programmi di comunità sin dal 1990.


      COME RAGGIUNGERCI
      superstrada per aeroporto di Caselle
      uscita per Rivarolo
      proseguire per Castellamonte

      Chiamaci per un primo contatto 0124-512188
      alcolstop@alice.it